Il tema della “casa porosa” nelle sue diverse attività, trasformabile e reversibile sta diventando ormai una costante nella progettazione di interni, soprattutto in questi ultimi mesi con l’apertura verso lo smartworking: l’architetto può aiutare a conciliare in modo armonioso le diverse esigenze a cui l’abitazione è chiamata a rispondere -in particolare modo vivere e lavorare insieme.

Il lavoro di restyling di un piccolo appartamento all’interno di una vecchia casa a ringhiera di Milano è stato molto importante per l’avvio della carriera professionale alternativa di una donna con un’energia ed una umanità straordinaria; continuando a svolgere un lavoro impegnativo in ospedale, si era laureata in psicologia e voleva cominciare in modo privato le prime consulenze, in uno spazio confortevole per i suoi pazienti.

L’appartamento di proprietà costituiva la location ideale, soprattutto per la posizione, ma andava ripensato negli spazi e nei dettagli per fare coesistere entrambe le attività –vivere e ricevere i suoi primi clienti.

La trasformazione degli spazi esistenti è avvenuta senza alcuna modifica delle murature, ma ripensandoli, nelle diverse funzioni in questo modo:

-il letto è stata collocato su un soppalco in arredo, in modo da mantenere la privacy della zona notte

– l’angolo cottura è stato reso a scomparsa, con un pannello a libro

– i travetti in legno, nascosti sotto il vecchio controsoffitto in pagliericcio, sono stati portati a nudo, per rendere più accogliente l’ambiente e guadagnare alcuni centimetri in altezza per la zona notte

– utilizzando tonalità chiare per pareti, arredi, complementi, per dare una maggiore luminosità al monolocale, che gode di poca luce naturale

   

Chi lo dice che la tua attuale casa non possa rispondere alle esigenze della tua nuova vita? Un aiuto professionale può essere determinante. Se vuoi posso darti una mano, mi trovi qui.